PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI

POSIZIONAMENTO: Il Pressurizzatore deve essere obbligatoriamente posizionato all'interno della zona filtro fumi ed il quadro di comando deve essere posizionato o all'interno del filtro stesso o al massimo, su espressa richiesta del progettista in zona considerata protetta. 

Considerare nel posizionamento del Pressurizzatore e del Quadro di Comando che la cordina che collega il Quadro di Comando ed il Pressurizzatore non dovrà essere più lunga di Mtl. 10,00.

- Si realizzi una linea di alimentazione dedicata, protetta in partenza da un interruttore magnetotermico-differenziale bipolare in modo da proteggere il sistema contro il corto circuito ed il guasto verso terra, avente le seguenti caratteristiche: portata 16 A – In = 0,03 A; Si garantisca che le caratteristiche degli impianti stessi, nonché dei loro componenti, siano in accordo con le norme di legge e di regolamento vigenti ed in particolare conformi: 

- alle prescrizioni di autorità locali, comprese quelle dei VVF; 

- alle prescrizioni e indicazioni della Società Distributrice di energia elettrica; 

- alle norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). 

- Il Sistema è previsto per installazioni in interni, non è ammessa una installazione all’aperto o in ambienti chiusi con umidità superiore al 70%;

- Il posizionamento dovrà essere al riparo da agenti atmosferici e/o impianti di spegnimento e da qualsiasi possibile fonte di danneggiamento;

- Utilizzo di porte antincendio certificate con guarnizione perimetrale in gomma per tenuta fumi freddi con telaio murato e sigillato nuove e/o efficienti;

- Pareti e solaio dell’ambiente della zona filtro fumi adeguatamente sigillato senza fenditure;

- Attraversamenti degli impianti adeguatamente sigillati senza fenditure con barriere antincendio a tenuta o certificate;

- Le porte tagliafuoco dovranno possedere la guarnizione fumi freddi secondo le disposizioni del costruttore, posizionate in modo da garantire la tenuta alle perdite aerauliche su tutti i lati di battuta dell’anta.

- Inoltre si raccomanda di realizzare porte con sezione uniforme nella battuta inferiore (battente piatto e non a scalino).

- Si raccomanda di realizzare zone filtro fumi di cubatura ridotta con lunghezza condotte le più brevi possibili, con percorso preferibilmente orizzontale o verticale limitando quanto più possibile le quantità di curve e riducendo, possibilmente ad una porta di accesso e ad una porta di uscita la zona filtro fumi.

- Nei locali con porte normalmente aperte o chiuse, si consiglia di dotare le porte con adeguato chiudiporta aereo certificato secondo Norma UNI EN1154 punto 5.2.18 specifico per porte antincendio e con serratore di finecorsa onde comprimere efficacemente la guarnizione della porta.

- Manutenzione, collaudo e/o controllo secondo normativa vigente, minimo semestrale (si consiglia trimestrale), con sostituzione annuale delle batterie a tampone, con annotazioni dell’avvenuto collaudo semestrale e/o sostituzioni sul registro di controllo e manutenzione dei presidi antincendio previsto dall’art. 5 D.P.R- n. 37 del 12/01/1998 comma 2 dell’impianto filtro fumi.

- Manutenzione, collaudo e/o controllo secondo normativa vigente, minimo semestrale, delle porte antincendio della zona filtro fumi con manutenzione delle stesse, come da D.M. del 10/03/1998 con annotazioni sul registro di controllo e manutenzioni dei presidi antincendio previsto dall’art. 5 D.P.R- n. 37 del 12/01/1998 comma 2 dell’impianto filtro fumi.

- Possibilità di inserimento sistema di temporizzazione (se presente viene espressamente specificato nell’offerta).

- All’interno della zona filtro non deve essere presente alcun carico di incendio.

NORMATIVA

D.M. 30/11/1983 - 1.7 Filtro a prova di fumo 

Vano delimitato da strutture con resistenza al fuoco REI predeterminata, e comunque non inferiore a 60’, dotato di due o più porte munite di congegno di auto chiusura con resistenza al fuoco REI predeterminata, e comunque non inferiore a 60’, con camino di ventilazione di sezione adeguata e comunque non inferiore a 0,10 m2 sfociante al di sopra della copertura dell’edificio, oppure vano con le stesse caratteristiche di resistenza al fuoco e mantenuto in sovrappressione ad almeno 0,3 mbar, anche in condizioni di emergenza, oppure aerato direttamente verso l’esterno con aperture libere di superficie non inferiori ad 1 m2 con esclusione di condotti.”...

"Errata-corrige al decreto ministeriale 30 novembre 1983: <Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi> pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  della Repubblica Italiana n. 146 del 39/05/1984."

NORMA EN12101-6: 2005

Normativa Europea riferita ai Sistemi Filtri Fumo 

In riferimento alla su citata norma europea riferita ai Sistemi Filtri Fumo, che oramai sempre più spesso ritroviamo citata nei capitolati e richiesta dai nostri clienti, vorremmo precisare che:

  • Abbiamo sviluppato un prodotto che "risponde alle caratteristiche richieste per sistema che porti in sovrappressione un filtro fumi" riferito alla norma EN 12101-6: 2005;
  • La nostra azienda è l'unica azienda che ha realmente effettuato Rapporti di Prova certificati da Istituto Autorizzato da l Ministero degli Interni in ambienti realmente esistenti e con documento attestate la rispondenza alla norma UNI EN 120101-6:2005 (Stazione Porta Susa di Torino):
  • Tutti i Sistemi Filtri Fumo prodotti in Italia possiedono al massimo un "RAPPORTO DO PROVA" RIFERITO AL d.m. 30/11/83 non una certificazione prodotto;
  • Ad oggi non ci risulta che vi sia un produttore italiano di Sistemi Filtri Fumo che ha certificato il proprio KIT secondo la EN 12101-6: 2005 presso "ENTE/I ACREDITATO/I" in Europa;
  • Nessun Ente Italiano ci risulta essere ad oggi "ACCREDITATO" per certificare un Sistema Filtro Fumi secondo la EN 12101-6: 2005;
  • La EN 12101-6:2005 oltre a prevedere un Kit Sistema Filtro Fumi è molto più articolata e complessa riferendosi alla messa in sovrappressione del Locale Filtro Fumi (sovrappressione locale circa 50 Pa.; sovrappressione vano scala circa 10-20 Pa.; sovrappressione vano ascensore con uscita all'interno del filtro circa 10 Pa.; Estrazione di fumi zona autorimessa; Ridondanza dei sistemi e o delle ventole in casi specifici; localizzazione ben definita della presa d'aria pulita a cielo aperto; doppi condotti di aspirazione aria in ridondanza con rivelazione fumi in casi specifici; etc ...)
  • La EN 12101-6:2005 nel prevedere la ripresa d'aria da immettere nel locale filtro è molto vincolante nell'indicarne la localizzazione .... Aria pulita a cielo aperto; ripresa d'aria nella parte superiore dell'edificio (tetto, etc ... ); ripresa d'aria al piano terra; ripresa d'aria dalla parete esterna dell'edificio con distanze minime da eventuali finestre / aperture / porte e/o zone da cui possa fuoriscire del fumo; etc ....ridondanza del sistema o di sistemi in casi particolari; controllo della presenza dei fumi nelle zone di aspirazione dell'aria e diversificazione del punto di ripresa, etc .... ;
  • Per essere "CONFORMI" alle norme UNI EN 12101-6:2005 bisogna essere certificati da Ente Europeo ACCREDITATO, ad oggi non ci risulta esserci "Ente Accreditato per le Prove";
  • Il nostro prodotto possiede esclusivamente un "RAPPORTO DI PROVA" emesso dall'Istituto Giordano SPA, quale sistema di pressurizzazione per filtri a prova di fumo, in conformità ai disposti del D.M. 30.11.83 e rispondente alla norma UNI EN 12101-6:2005;
  • Il nostro prodotto "Sistema Filtro Fumi" non è "CONFORME" e/o certificato EN 12101-6:2005, ma rispondente a parte di quanto richiesto dalla normativa stessa;
  • La presente vuol essere chiarificatrice in merito alle numerose  richieste pervenuteci in merito alla fornitura di un Sistema Filtro Fumi con indicazioni di "conformità alla NORMA EN 120101-6:2005".

Questa comunicazione viene emessa a solo titolo informativo, in forma molto sintetica e non esaustiva, e non vuol essere portatrice di assolutezza, ne sostituirsi alle norme vigenti in materia e si fa riferimento ad alcune informazioni a noi pervenute in merito a quanto citato.

Per ogni ulteriore chiarimento in merito alla normativa Europea Vi rimandiamo alla stessa: EN 12101-6:2005.

... MANTENUTO IN SOVRAPPRESSIONE

Può essere autorizzato anche un sistema che entri in funzione solo in caso d'incendio ........ semplicemente andando in deroga

Un sistema di pressurizzazione filtri fumo in sovrappressione sempre in funzione, oltre all’evidente enorme spreco di energia (discordante col risparmio energetico di cui tanto si parla in questi anni), crea spesso dei problemi non indifferenti. Il rumore continuo del’elettroventola in funzione permanente, in un condominio, arreca disturbo agli utilizzatori e anche ai piani abitativi soprastanti (es.: ospiti degli hotel, ospedali; scuole, etc.). Si potrebbe pertanto ipotizzare che qualcuno, infastidito, stufo o altro, lo disattivi.

Il parere espresso dal Ministero dell'Interno, concordante con l'Ufficio Prevenzione Incendi della Provincia Autonoma di Bolzano, presso il quale erano giunte numerose richieste di chiarimento da parte degli ordini professionali, stabilisce che può essere autorizzato anche un sistema che entri in funzione solo in caso d'incendio. (prot. nr. P904/4122 del 30.08.01) semplicemente andando in deroga.

Il sistema “KIT RIVELAZIONE” o l’impianto di rivelazione centralizzato esistente, è un sistema la cui affidabilità potrà essere proposta dal Tecnico Progettista come misura di sicurezza equivalente alla sovrappressione permanente.

Quesito formulato dalla Provincia Autonoma di Bolzano con nota prot. n. 4188 del 30/05/01, il parere dell'Ispettorato Interregionale dei VVF per le Regioni Veneto e TAA n. 6207 del 09/07/01 e la relativa risposta del Ministero dell'Interno prot. n. P904/4122 sott. 55 del 30/08/01. "D.M. 30/11/1983, punto 1.7 - Caratteristiche dei filtri a prova di fumo: chiarimenti".

In allegato il PDF QUESITO

ESEMPI DI FILTRO FUMO

Il Filtro Fumo con camino di ventilazione

 

Il camino di ventilazione creato dovrà avere una sezione maggiore o ugale a 0,10 mq. riferiti alla superficie dello stesso.

Il Filtro Fumo aerato direttamente verso l'esterno 

 

Il Filtro Fumo è aerato direttamente verso l’esterno con aperture libere di superficie non inferiori ad 1 mq. con esclusione di condotti.

Il Filtro Fumo in Sovrappressione

 

Vano mantenuto in sovrappressione ad almeno 0,3 mbar, anche in condizioni di emergenza.

ALTRE DEFINIZIONI INERENTI AI FILTRI FUMO

LARGHEZZE DELLE USCITE DI CIASCUN COMPARTIMENTO

 

“Numero complessivo di moduli di uscita necessari allo sfollamento totale del compartimento”.

LUOGO SICURO 

“Spazio scoperto ovvero compartimento antincendio – separato da altri compartimenti mediante spazio scoperto o filtro a prova di fumo – avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un predeterminato numero di persone (luogo sicuro statico), ovvero a consentirne il movimento ordinato (luogo sicuro dinamico)”.

SPAZIO CALMO

E' collegato alla definizione di spazio sicuro. Il termine spazio calmo è stato introdotto per la prima volta nel decreto ministeriale del 09 aprile 1994.

“Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività turistico alberghiere”.

Con tale termine si intende il luogo sicuro statico contiguo e comunicante con una via di esodo verticale od in essa inserito.

Tale spazio non deve costituire intralcio alla fruibilità delle vie di esodo e deve avere caratteristiche tali da garantire la permanenza di persone con ridotte o impedite capacità motorie in attesa dei soccorsi.

SCALA A PROVA DI FUMO 

Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso per ogni piano:

  • mediante porte di resistenza al fuoco almeno RE 60 predeterminata e dotate di congegno di autochiusura;
  • da spazio scoperto;
  • da disimpegno aperto per almeno un lato su spazio scoperto dotato di parapetto a giorno

E' il tipo di scala che da la massima sicurezza possibile garantendo in caso di incendio, l'esodo delle persone dai vari piani di un edificio.

L'accesso alla scala, che è racchiusa in un vano resistente al fuoco, avviene ad ogni piano attraverso un disimpegno che impedisce che il fumo, presente nella zona dell'incendio, invada la scala.

Raffrontando la definizione di scala a prova di fumo con quella di luogo sicuro dinamico si nota che tale tipo di scala può essere considerata luogo sicuro dinamico e conseguentemente l'accesso alla scala coincide con l'uscita (uscita di sicurezza) dal compartimento.

SCALA A PROVA DI FUMO INTERNA 

Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano, da filtro a prova di fumo.

Nella scala a prova di fumo interna l'accesso avviene attraverso un disimpegno aerato, o mantenuto in sovrappressione, che assolve la funzione di filtrare il fumo, cioè impedire che i prodotti della combustione entrino nel vano scala; tale disimpegno è definito “filtro a prova di fumo”.

HOMEPAGE